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Dal ritiro del Sett. Giovanile, intervista al mister della Berretti Giordano

Pubblicato in Settore Giovanile - Venerdì 19 Agosto 2016

DAL RITIRO DEL SETTORE GIOVANILE DELL’ACR MESSINA, ABBIAMO ASCOLTATO IL MISTER DELLA FORMAZIONE BERRETTI, GIUSEPPE GIORDANO.

Mister, siamo qui in ritiro a Giuliana, un piccolo comune dove i ragazzi forse non hanno le comodità che si aspettavano. Quest’anno oltre alla parte prettamente sportiva si pensa alla mentalità dell’atleta.

Abbiamo voluto un posto del genere e la società ci ha dato la possibilità di essere qui. Questi 15 giorni serviranno per conoscerci sia a livello tecnico che fuori dal rettangolo verde. Credo che abbiamo scelto bene, perché stanno sudando e correndo.

A due giorni dall’inizio è difficile, se non impensabile, fare un bilancio di questo ritiro. C’è qualcosa di positivo che ha già notato in questo gruppo molto numeroso di ragazzi?

Ho visto molta complicità, tanta voglia di migliorarsi e mettersi in discussione. Così facendo, il mio lavoro è quasi più semplice. I ragazzi sono molto attenti a ciò che viene detto loro di fare e questo servirà molto nei prossimi giorni perché credo che saranno molto più difficili. Si inizierà infatti a fare una selezione degli atleti che secondo noi rientrano nel progetto dell’ACR MESSINA.

Che tipo di rapporto c’è tra i giocatori già presenti lo scorso anno nell’ACR e quelli che invece la indosseranno per la prima volta?

La complicità di cui parlavo precedentemente si vede anche nei piccoli gesti nell’arco della giornata. Credo che riusciremo a costruire qualcosa di importante anche e soprattutto seguendo la filosofia della società.

Un ritiro volutamente particolare darà la possibilità agli atleti di fare gruppo, ma non solo. La sinergia deve essere innanzitutto all’interno della dirigenza.

Stiamo lavorando bene, uniti dalla passione e dalla voglia di fare sempre meglio. A livello organizzativo sono nati piccoli problemi, ma li abbiamo brillantemente risolti. L’unico obiettivo è far innamorare questi atleti del Messina e far crescere in loro la sete di calcio.